Un valido ausilio al dentista nell’individuazione del percorso o della soluzione più idonea alla necessità orale del paziente – laddove essi non risultino di immediata decifrazione, oppure qualora la valutazione diagnostica del professionista necessiti di una conferma ulteriore e approfondita – consiste nel ricorso agli strumenti di radiografia, disponibili direttamente in struttura.

Le apparecchiature in uso presso lo studio dentistico del Dott. Marco Alberto Lucchini si basano su una tecnica radiologica sicura e di tipo digitale, grazie al quale si riesce a ridurre l’impatto delle radiazioni elettromagnetiche dell’80% sulla persona, dal momento che la pellicola di rilevazione è sostituita da un sensore che invia l’immagine al computer. In questo modo è possibile per il dottore verificare con una precisione per l’occhio umano chiaramente inavvicinabile, lo stato della bocca del paziente in tempi diversi: ad esempio prima di un piano di trattamento, durante e dopo la cura.

L’odontoiatria che avanza: le radiografie digitali per una diagnostica di precisione

A seconda dell’evenienza si può quindi optare per l’esecuzione di una fotografia ad una “scala” di grandezza variabile: così come la riproduzione accurata di un singolo dente, di un’arcata o di una sezione di arcata, per individuare o avere conferme circa la presenza anomala di carie o rilevare problematiche a livello dei canali radicolari del dente, può far propendere il professionista per procedere con interventi di conservativa (otturazioni, devitalizzazioni), allo stesso tempo un’immagine complessiva della dentatura e contestualmente dei tessuti gengivali, delle ossa mascellari e delle guance, è in grado di restituire un resoconto visivo esaustivo e fondamentale quando ci si trova dinanzi alla prospettiva di avviare un percorso a lungo termine, come quello ortodontico, piuttosto che allo scenario di impianti endossei.

L’esame radiologico ad una porzione ridotta del cavo, generalmente uno o più denti di un’arcata, si definisce intraorale in quanto riguarda strettamente l’analisi dell’interno del cavo, mentre i controlli radiografici extraorali comprendono le proiezioni panoramiche (OTP) e le cefalometrie (CEPH). Le prime consentono uno sguardo completo all’anatomia dei denti e del parodonto, mentre le seconde permettono un riscontro visivo che si estende a un lato della testa, alle ossa mascellari e al profilo dell’interessato, analizzati nelle tre dimensioni. Sarà quindi premura del dottore servirsi anche di queste apparecchiature innovative, il cui esito delle rilevazioni è praticamente istantaneo, e che hanno il vantaggio di non rimandare il paziente ad altre strutture, migliorando l’accuratezza della prestazione, per verificarne il progresso lungo tutto il suo corso.